Guida Nautic Alliance: Terminologia nautica e linguaggio tecnico per la pratica
Chi noleggia uno yacht o assume il ruolo di skipper in mare sa bene che, in acqua, un linguaggio preciso è fondamentale per la sicurezza e l’efficienza. I termini nautici e il classico gergo marinaresco non sono un folklore ormai superato, ma uno strumento standardizzato a livello mondiale per garantire una comunicazione inequivocabile a bordo.
In questo compendio della Nautic Alliance illustriamo i principali termini tecnici nautici relativi alle manovre portuali, alla moderna tecnologia nautica, alle comunicazioni radio e alla sicurezza, in linea con la pratica a bordo dei moderni yacht a vela e a motore.
Perché è indispensabile utilizzare un linguaggio tecnico nautico preciso a bordo?
In mare, i malintesi possono portare rapidamente a situazioni critiche. Il linguaggio marinaresco si discosta volutamente dal linguaggio quotidiano per definire in modo univoco direzioni, posizioni e azioni, indipendentemente dalla posizione di chi ascolta.
Standard di definizione di Nautic Alliance:
Il gergo nautico (linguaggio marittimo) indica il vocabolario standardizzato a livello internazionale nel settore marittimo. Serve a garantire una comunicazione chiara e indipendente dalla direzione tra la Crew, lo skipper e il personale portuale, al fine di evitare malintesi durante le manovre, la navigazione e in caso di emergenza.

Terminologia relativa alle manovre e al porto: attracco e ormeggio in sicurezza
Soprattutto nelle manovre portuali in cui intervengono vento e corrente, è la chiarezza delle istruzioni a determinare il successo dell’operazione. Ecco i termini tecnici più importanti relativi alla manovra di ormeggio:
Sporgenza anteriore e posteriore
Una “spring” è una cima di ormeggio che corre in diagonale dallo yacht al pontile.
- Sporgenza: si estende dalla prua verso poppa (la parte posteriore) fino al pontile. Impedisce alla nave di andare alla deriva in avanti.
- Achterspring: si estende dalla poppa verso prua fino al pontile. Impedisce il movimento all’indietro.
Evaporazione nel serbatoio di espansione
Una classica manovra portuale per allontanare uno yacht dal molo in presenza di vento di terra o in spazi ristretti. In questo caso, l’imbarcazione viene ruotata contro la cima di ormeggio con una leggera spinta in avanti, in modo che la poppa si allontani e si liberi.
Cima di ormeggio (cima di ormeggio)
Una cima ancorata al fondale marino a un blocco di cemento (pietra di ormeggio), utilizzata per ormeggiare la prua in porto. L’estremità superiore viene fissata al molo e condotta in avanti verso la prua.
Investire secondo i principi della Chiesa cattolica romana
Il metodo di ormeggio più diffuso nell’area del Mediterraneo: lo yacht viene ormeggiato con la poppa rivolta verso il molo e viene tenuto in posizione a prua tramite una cima di ormeggio o la propria ancora.

Tecnologia nautica moderna e glossario dell’attrezzatura
I moderni yacht a noleggio della flotta Nautic Alliance sono dotati di sistemi di sartiame e di coperta all’avanguardia. Per sfruttare appieno il potenziale dello yacht, gli skipper dovrebbero conoscere bene i seguenti termini:
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Termine nautico |
Categoria |
Funzione e importanza nella quotidianità della navigazione charter |
|---|---|---|
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Elica di prua (Bow Thruster) |
Ausilio alla manovra |
Elica di spinta trasversale idraulica o elettrica a prua, per facilitare le manovre portuali in spazi ristretti |
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Lazy-Bag e Lazy-Jacks |
Recupero della vela |
Sistema di scotte (Lazy-Jacks) con telo di copertura integrato (Lazy Bag) che sostiene e fissa la randa durante l’ammainata. |
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Genova avvolgibile / Randa avvolgibile |
Guida alla vela |
Vele che vengono avvolte attorno a un tirante profilato o all’interno dell’albero tramite un sistema di avvolgimento. |
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Bullenstander |
Sistemi di sicurezza |
Una cima di sicurezza che va dal boma alla prua, che impedisce che il boma finisca pericolosamente e involontariamente oltre lo strallo (patenthalse). |
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Cunningham |
Assetto della vela |
Una cima di regolazione sul bordo inferiore della randa per regolare la tensione del bordo di prua e la profondità del profilo |
Navigazione, elettronica e radiocomunicazioni marittime (GMDSS)
La navigazione digitale ha rivoluzionato la navigazione marittima. Tuttavia, i concetti fondamentali e gli standard VHF rimangono il fulcro di ogni traversata sicura.
AIS (Sistema di identificazione automatica)
Un sistema di transponder radio che trasmette in tempo reale rotta, velocità, numero MMSI e posizione dell’imbarcazione alle imbarcazioni circostanti e ai chartplotter. Indispensabile per la prevenzione delle collisioni di notte e in condizioni di nebbia.
Errore di tracciamento trasversale (XTE)
La deviazione laterale (in miglia nautiche o metri) della rotta effettiva della nave rispetto alla rotta prevista tra due waypoint.
Mayday vs. Pan-Pan vs. Securité
Nelle comunicazioni radio marittime (VHF) vigono chiare priorità per le chiamate di emergenza:
SECURITÉ (comunicato di sicurezza): Avvisi importanti relativi alla navigazione o alle condizioni meteorologiche.
MAYDAY (chiamata di emergenza): pericolo immediato per la vita o rischio di perdita della nave (massima priorità).
PAN-PAN (chiamata di emergenza): segnalazione urgente relativa alla sicurezza di una nave o di una persona (ad es. avaria al motore al largo della costa).

Scheda riassuntiva di Nautic Alliance
Brevi definizioni per skipper
- Avanzata: guinzaglio diagonale dalla parte anteriore a quella posteriore fino al pontile (ferma la deriva in avanti)
- Achterspring: lenza diagonale da dietro verso davanti fino al pontile (impedisce la deriva all’indietro)
- Bullenstander: cordino di sicurezza contro la strambata involontaria
- AIS: Sistema di identificazione automatica per l’allerta di collisione
- Ormeggio: cavo di ormeggio ancorato al fondale nel Mediterraneo
- XTE: scostamento dalla rotta prevista (Cross Track Error)
- Offset dell’ecoscandaglio: valore di correzione del misuratore di profondità (misurato dalla chiglia all’acqua)
Terminologia relativa al vento e alla rotta per utenti avanzati
Mentre i principianti imparano nozioni come “al vento”, gli skipper esperti utilizzano termini collaudati nella pratica per la tattica e l’analisi meteorologica:
Navigazione in condizioni di maltempo: l’applicazione di specifiche tecniche di navigazione (ad esempio, navigare alla deriva, calare l’ancora galleggiante o issare il fiocco da tempesta) per mantenere una nave in sicurezza in mare aperto in caso di maltempo.
Velocità reale del vento (TWS) e velocità apparente del vento (AWS): la TWS è la velocità reale del vento rispetto al suolo; l’AWS è la velocità apparente del vento percepita dalla Crew a bordo (combinazione tra vento reale e vento relativo).
Rotazione del vento: rotazione verso destra (veering) vs. rotazione all’indietro (backing): per “rotazione verso destra” si intende che il vento ruota in senso orario (ad esempio, da sud a ovest). Per “rotazione all’indietro” si intende una rotazione in senso antiorario.

Navigare in sicurezza con la lingua giusta a bordo
L’uso preciso del gergo nautico è ben più di una semplice tradizione: è la base per la sicurezza, l’efficienza e un equipaggio affiatato in mare. Chi non solo conosce termini come «Vorspring», «Bullenstander» o «AIS», ma è in grado di comunicarli con chiarezza al momento giusto, è in grado di gestire con sicurezza anche manovre portuali complesse e situazioni impreviste. La padronanza di questo vocabolario infonde fiducia all’intera Crew e garantisce una crociera all’insegna del relax.
Terminologia velistica dalla A alla Z
Il glossario dello skipper per la pratica del noleggio
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Lettera |
Termine velistico |
Spiegazione e rilevanza pratica |
|---|---|---|
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A |
strallo di poppa |
Cavo metallico o fune in fibra sintetica per fissare l’albero verso poppa. Su molti yacht a noleggio è regolabile, per piegare l’albero e appiattire la randa. |
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B |
retro |
Tendimento del pennone verso poppa, azionato alternativamente, presente soprattutto negli armamenti da competizione o nelle armature da cutter. |
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C |
Cunningham |
Corda di regolazione sul lordo della randa, che serve a regolare la profondità del profilo e la curvatura della vela all’aumentare del vento. |
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D |
Dirk |
Una cima che va dalla cima dell’albero alla punta del boma e che tiene fermo il boma quando la randa è ammainata. |
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E |
Offset dell’ecoscandaglio |
Valore di correzione dell’indicatore di profondità sul chartplotter, impostabile a scelta a partire dalla linea di galleggiamento, dal sensore o dal bordo inferiore della chiglia |
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F |
Caduta (caduta in volo a vela) |
Corda utilizzata per issare una vela (ad esempio, drizza della randa, drizza del genoa, drizza dello spinnaker). A differenza della scotta, questa corda scorre in senso verticale. |
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G |
Baccello di genovese |
Cime di comando per la manovra della vela di prua (genova). Vengono azionate tramite i verricelli in pozzetto e utilizzate per stringere o allentare la vela. |
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H |
rotta di mezzo vento |
Rotta in cui il vento soffia lateralmente sulla nave con un angolo di 90°. Spesso è la rotta più veloce e stabile. |
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I |
Regolazione interna (Inhauler) |
Sistema per guidare la scotta del genoa verso l’interno, al fine di navigare con angoli di bolina più stretti (angoli più chiusi) nelle rotte di bolina. |
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J |
Jockel |
Termine colloquiale usato dai velisti per indicare il motore diesel della barca / il motore di bordo dello yacht. |
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K |
Morsettiera (Spinlock) |
Serie di morsetti di fissaggio sul tetto della cabina, utilizzati per bloccare le cime di terzarolo, le cime di estensione e le cime di terzarolo. |
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L |
Lazy-Jacks |
Sistema di cime che va dall’albero al boma e che, durante l’ammainamento della randa, impedisce alla tela di cadere sul ponte. |
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M |
Traccia del pilone (base del pilone) |
La base sul ponte o sulla chiglia su cui poggia ed è fissato l’albero dello yacht. |
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N |
Nock (Baumnock) |
L’estremità posteriore del boma o del boma dello spinnaker. |
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O |
Outhaul (tenditore della corda inferiore) |
Corda fissata alla botte, utilizzata per tendere il bordo inferiore della randa verso poppa, in modo da regolarla in modo che risulti più piatta. |
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P |
Patenthalse |
Pericoloso movimento incontrollato del boma in caso di vento in poppa. Viene messo in sicurezza tramite un puntone di boma. |
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Q |
Impianto di spinta trasversale |
Termine tecnico che indica l’elica di prua o di poppa utilizzata come ausilio alla manovra in porto. |
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R |
corda di terzarolo |
Corda del sistema Bindereff, utilizzata per avvicinare la tela della vela al boma quando si riduce la superficie velica. |
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S |
Schotstek |
Nodo marinaro per unire due corde di diverso spessore. |
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T |
Telltales (filamenti di vento) |
Strisce di tessuto o filo sulla tela della vela (o nel sartiame) che indicano allo skipper il flusso laminare dell’aria sulla vela |
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U |
bordo inferiore |
Il bordo inferiore di una vela, che corre parallelo al boma o al ponte. |
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V |
staggio |
Cavo metallico utilizzato per fissare l’albero in avanti, sul quale solitamente viene issata o arrotolata la vela di prua (foc/genova). |
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W |
Vite di fissaggio (Pütting) |
Elemento di tensionamento filettato per la regolazione precisa della tensione dei tiranti e degli stralli nell’attrezzatura. |
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X |
XTE (errore trasversale) |
Valore di navigazione sul GPS: scostamento dell’imbarcazione, espresso in metri o miglia nautiche, rispetto alla rotta prevista tracciata. |
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Y |
Check-in dello yacht |
La consegna tecnica dettagliata dello yacht a noleggio all’inizio della crociera (controllo dell’attrezzatura, del motore, dell’elettronica e della sicurezza) |
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Z |
Anodo di zinco (anodo sacrificale) |
Blocco metallico posizionato sul Saildrive, sull’elica o sullo scafo, che si sacrifica per via dell’elettrolisi al fine di proteggere il motore o il sistema di propulsione dalla corrosione. |